Storia della Guerra Elettronica . Battaglia dello Jutland

 

La battaglia delle Jutland, combattuta tra le flotta inglese e tedesca, fu la più grande battaglia navale di superficie di tutti i tempi. Ebbe un ruolo decisivo nel determinare il destino delle grandi navi da battaglia e vide il primo impiego in battaglia di aeroplani trasportati su navi. Si pensa anche che tecniche di Guerra Elettronica  siano state impiegate, per la prima volta, durante i preliminari dello dello scontro. Nei giorni precedenti al 16 maggio 1916, l’ammiraglio Sir Henry Jackson, comandante della flotta inglese, fece sistemare dei radiogonometri lungo la costa per determinare i movimenti della flotta tedesca. La variazione dell’angolo apparente di arrivo dei segnali emessi dalla flotta tedesca fu molto esigua, ma sufficiente per interpretarne il significato. Sir Henry Jackson schierò le proprie navi sulla base di queste informazioni, ed ebbe successo. Fu un primo esempio di ESM (Electronic Surveillance Measures).  Il 31 maggio 1916 l'ammiraglio Jellicoe è in mare con tutta la flotta per dare la caccia alla divisione incrociatori tedesca di Hipper, segnalata in mare dall'Intelligence. Jellicoe non sa che in mare c'è anche il grosso della flotta di Scheer, convinto anche lui di avere di fronte una formazione migliore.  Jellicoe ha 27 fra corazzate e incrociatori da battaglia, 8 incrociatori corazzati, 12 incrociatori leggeri e 51 cacciatorpedinieri; la squadra di Beatty conta 4 corazzate, 6 incrociatori da battaglia, 14 incrociatori leggeri, 27 caccia e 1 nave portaidrovolanti. Scheer ha con sé 22 navi da battaglia, un incrociatore leggero e 31 caccia, mentre la squadra avanzata di Hipper conta 5 incrociatori da battaglia, 10 incrociatori leggeri e 31 caccia. Tocca agli incrociatori da battaglia di Hipper e Beatty avviare lo scontro alle 15,48. I tedeschi suppliscono all'inferiorità numerica e di calibro con la precisione di tiro. Alle 16,06 il Von der Tann centra l'Indefatigable, che salta in aria. Alle 16,26 è il Queen Mary a esplodere inquadrato dal Derfflinger. Hipper si sgancia per unirsi a Scheer: ma quando la flotta tedesca al completo torna alla carica, fra i banchi di nebbia si ritrova con l'intera squadra di Jellicoe pronta a tagliargli la rotta. Scheer si salva con uno degli ordini di più difficile esecuzione di tutta la marina: una conversione di 180° mantenendo la formazione. E gli incrociatori di Hipper piazzano un altro colpo: l'Invincibile del commodoro Hood, inquadrato dal Derfflinger e dal Lutzow, affonda con il suo comandante. Alle 19.00 Scheer si trova ancora una volta la flotta inglese che taglia la rotta alla sua e deve ripetere l'accostata.  Nel crepuscolo le flotte rompono il contatto. Anche i tedeschi hanno subito duri colpi: il Lutzow e gli incrociatori leggeri Wiesbaden, Rostock ed Elbing, danneggiati, si autoaffondano. Nella notte Scheer perde anche l'incrociatore Frauenlob e l'obsoleta corazzata Pommern; gli inglesi perdono l'incrociatore corazzato Black Prince. Tatticamente Jutland (Skagerrak per i tedeschi) è una vittoria di Scheer; Jellicoe, che con la sua prudenza si è lasciato sfuggire l'occasione di una Trafalgar, subirà dure critiche e in seguito il comando passerà a Beatty. Ma la Hochseeflotte non oserà più mostrarsi in mare. Inoperosa per il resto della guerra, il 21 novembre 1918 sarà internata a Scapa Flow. Qui, il 21 giugno 1919, l'ammiraglio Von Reuter temendo che gli inglesi vogliano impadronirsi delle navi,  ordinerà il loro autoaffondamento.

 

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