
87^ Squadriglia "Serenissima" - 1. Cenni storici
La squadriglia viene posta in formazione nell'agosto
1917 come 182^, fino a quando questo numero viene assegnato ai Ca.4 ed il
reparto assume la denominazione di 87^ Squadriglia. Il 10 dicembre 1917
l'Ufficio Servizi Aeronautici del Comando Supremo, approva la costituzione
di una squadriglia da ricognizione lontana montata sui veloci monoplani SVA.
Formalmente la 87^ fu poi costituita il 2 febbraio 1918 con 18 piloti ed
altrettanti SVA "ad ali strette" sul campo di Ponte S. Pietro (Bg). Il
nucleo iniziale del reparto, al comando del capitano Alberto Masprone, è
composto dai tenenti Giordano Bruno Granzarolo, Aldo Finzi ed Antonio
Locatelli, coi sottotenenti Francesco Ferrarin, Carlo Fornasari, Alberto
Grazzini, Lionello Marani e Guglielmo Vianini. La squadriglia composta
essenzialmente da veneti per volontà del Comando Supremo, adotta il nome di
"Serenissima" e sulle fusoliere degli SVA compare il gonfalone scarlatto
della Repubblica di Venezia. L'unità è inizialmente basata a S. Pelagio, nei
pressi di Padova, alle dipendenze del X Gruppo, ma il 21 febbraio riceve
l'ordine di trasferirsi, eccetto la 3^ sezione, per ferrovia a Ghedi, alle
dipendemze dell'XI Gruppo, come squadriglia autonoma del Comando
Raggruppamento Squadriglie da Bombardamento. La prima missione ebbe luogo
il 30 marzo, quando Locatelli compie una ricognizione fotografica sulla Val
Lagarina. Nel mese di maggio compie missioni di ricognizione e di
bombardamento. Il 20 maggio torna a S. Pelagio e viene rinforzata da altri uomini.
Alla fine del mese si aggiungono infatti i piloti tenenti Ludovico Censi, Piero
Massoni, Domenico Pastorello, ed i sottotenenti Umberto Garelli, Giuseppe
Sarti e Giacchino Sartor. In questo periodo la 87^ esegue un completo
rilevamento del fronte del Piave spingendosi fino a Zagabria, Fiume e
Pola. Nel frattempo i comandi superiori stavano progettando di compiere una
missione di eccezionale importanza propagandistica, il volo su Vienna di una
formazione di aerei italiani per lanciarvi manifestini di propaganda. L'idea in realtà non
era nuova, e spesso veniva propugnata da D'Annunzio, che vi pensava
addirittura dal 1915. La sera del 1 agosto tutto è pronto e si decise di
tentare l'impresa il giorno successivo. Ma il 2 la formazione, decollata
regolarmente è costretta dal maltempo a rinunciare quando è già sulle Alpi,
e per la stessa causa, quasta volta sull'Isonzo, deve tornare indietro anche il giorno 8.
Il volo fu coronato da successo solo al terzo tentativo, il 9 agosto. (vedi
scheda). Dopo il raid, e per far luce sui motivi che portarono
all'annullamento di una missione di ricognizione ordinata il 16 agosto, il
colonnello Carta, del Comando Aeronautica a Disposizione, si reca presso il reparto
per scoprire perchè di 22 aerei in carico ne fossero a disposizione solo 2,
e scopre con sconcerto che tra aerei del volo su Vienna bisognosi di una
completa revisione, quelli danneggiati od in montaggio e quelli surcompressi,
che scontavano la maggiore potenza con minore affidabilità, la 87^ è
assolutamente inefficiente ai fini bellici. Dall'episodio della mancata
ricognizione del 16 agosto, Carta venne a sapere che Finzi aveva opposto
violente proteste e che l'animoso pilota di Legnago, si era anche rifiutato
di firmare l'ordine di presa visione, giudicando la missione non eseguibile
e contraria al buon senso del servizio. Il Comandante Masprone viene rimosso e altri
piloti, come Finzi e Locatelli furono trasferiti. Al comando dell'unità,
viene destinato, il 7 settembre 1918, Natale Palli. In data 16 agosto il
reparto aveva in carico i velivoli 6840, 6846, 6775, 6778, 11713, 11714,
11722, 11721, 11726, 11736, 11737, 11777, 11779, 11780, 11800, 11805, 11806,
11853, 11895, 11911, 11912, 11916 e 12736 (quest'ultimo biposto). Le cure di
Palli sono efficaci e rapide. perchè un congruo numero di aerei bombardano
Osoppo e Casarza, rispettivamente il 16 e il 17 settembre. Nel frattempo la
87^ è passata al IV Gruppo. Al cessare delle ostilità il reparto dispone, al
comando di Palli, dei piloti Granzarolo, Grazzini, Massoni, Vianini, Costa
S. Severino, e Criscuoli. La linea di volo era composta da 14 SVA. La 87^
rimase in attività fino alla seconda guerra mondiale.
Tratto da "I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra" di Roberto Gentilli e Paolo Varriale - Ed. Ufficio Storico Aeronautica Militare
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